Il mondo in tasca

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"The World in my pocket"     è il disclaimer che DJI riporta per cercare di accattivarsi la sua nicchia di videomakers  casualoni , che pongono l'attenzione sulla miniatura del video pubblicato rispetto al contenuto. Ci può stare, io avevo bisogno invece di uno strumento che mi desse l'opportunità di tirarlo fuori dal "marsupio" per riprendere le fasi del viaggio. Ralph Waldo Emerson scriveva che la vita è un viaggio e non una destinazione   T.S. Eliot sosteneva che l'importante sia il percorso e non l'arrivo   Marcel Proust ricordava che scoprire nuovi mondi non significa cercare terre nuove, ma avere nuovi occhi.   Io dico che: quando si intraprende un percorso quale quello del CAI 723 , la necessità di "compartimentare ciò che merita di essere importante" sia il trait d'union di queste massime, con l'aggiunta della quarta massima: "Viaggiare l...

Good luck, John Doe

2013/2017 il tempo necessario per la creazione di un album. 



 Notavo lo scorso anno, che un certo Cambogia fece uscire un Videoclip a Settembre 2016, diventando virale causa la sua somiglianza stilistica con Calcutta ( Testi da ex hipster convertito a vlogger youtube - barba - accattonaggio). Leggendo i commenti al video, mi accorsì che un nugolo di fanZ, iniziò da subito a richiedere " l'album " . Il ragazzo riuscì a farlo uscire e buttarlo su Spotify ( facendoci i relativi i Big Money) a Novembre se non ricordo male. L'album di chiama: "La sottrazione della Gioia" [Potete ascoltarlo qui se volete, non è male e compratelo se non siete tirchi]. 







Gli suggerisco di scegliere come nome del secondo album : "Grazie Youtube"


 L'esperienza maturata con i John Doe, mi ha permesso, nel corso degli ultimi sei anni, di comprendere le dinamiche che portano alla realizzazione di un progetto musicale qui, al Sud più a Sud del Sud dei Santi, a prescindere dal risultato finale. La pianificazione di un progetto, il suo iter burocratico formale e necessario, la continua ricerca di contatti e persone interessate al confezionamento finale di un prodotto frubile per pochi mesi, ha tolto tempo ad una ricerca musicale completa, alla stesura dunque, di un concept di base che generi i suoi frutti, in una forma finale visiva/auditiva con un senso ed un significato. Alla fine, è stato un creato un prodotto per il mercato Indipendente, con tante idee partorite (ormai tre anni fa) da cervelli musicalmente simbiotici e diametralmente opposti per cultura. Il futuro, anche in questo caso, presenta parecchie incognite. Il viaggio verso l'ignoto inizia adesso, ed è già finito. Il disco dovrebbe uscire a Giugno. (forse, credo, bho) 



 Good Luck John Doe.

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